
Che La Ragazza del Meteo mi facesse i grattini, proprio non me lo aspettavo. Probabilmente se ne andrà in vacanza e così ci anticipa che (forse), questo sarà il suo ultimo pezzo…mi auguro per la stagione.
Che posso fare se non ringraziarla della fedeltà, dell’onestà e della compagnia che mai è venuta a mancare anche in quelle gelide sere invernali, quando il Bar era dimenticato anche dagli avventori più fedeli e costanti?
So che vi ci siete affezionati anche voi a questa scorbutica, brontolona. Abbiamo superato la curiosità su “chi è?”, “è un uomo o una donna?”, perché alla fine abbiamo preferito farci trascinare dalle sue incalzanti ed acide sferzate alla società e alle abitudini del moderno vivere.
L’abbiamo elogiata e a volte pestata a sangue, ma sempre e comunque rispettata. Speriamo che sia solo un arrivederci e non un addio.
Io dico solo una cosa: ce ne fosse!!!
Ecco i suoi saluti:
Meteo. Pioggia torrenziale e sole tropicale, in pratica nebbia e sono felice, finisco con la nebbia perché è da lì che sono uscita.
Quante buone idee perse per il sonno, idee venute e galla poco prima di dormire spazzate via da una notte di sogni diversi. Oppure il contrario: idee geniali avute nottetempo che si rivelano solenni baggianate alla luce del mattino. Forse perchè è questione di punti di vista, di cosa ha la precedenza sul resto, se hai sonno o se non dormi o di come la prima luce del sole illumina l’idea notturna.
Poi ci sono le idee che ti vengono di notte, ci dormi su, ti svegli al mattino, le riconosci come pessime idee e poi le realizzi in ogni caso, sono quei salti nel vuoto di cui ti penti ancora prima di atterrare, sono le idee a cui tieni davvero.
Ecco, io una sera sono andata a letto dopo aver visto su un qualche social che sarebbe iniziata la nuova stagione del Bar Snob e pensando che mi sarebbe tanto piaciuto partecipare. La mattina mi sono svegliata e mentre andavo in ufficio rimuginavo sul fatto che non potevo non andare a tormentare quel barista là, non potevo graziarlo per due anni di seguito. Poi me ne son scordata. La sera, mentre facevo altro avevo la sensazioni di essermi dimenticata qualcosa, come il gas aperto quando parti per le ferie. E poi l’idea ha preso il sopravvento e senza pensarci troppo ho mandato il mio primo messaggio al barista convinta che sarebbe stato il primo e anche l’ultimo.
E invece? E allora grazie. Grazie per l’ospitalità barista, grazie per avermi regalato questo spazio così tuo e non avermi mai fatta sentire ospite indesiderata, anche se delle volte io non te le ho mandate a dire e tu non ti sei risparmiato a rispondermi. Mi spiace se sono stata noiosa o ripetitiva, ma tutta questa libertà di espressione tutta insieme era un’occasione a cui non sono riuscita a restare indifferente.
E soprattutto, barista, grazie per aver fatto diventare una bellissima la realtà la mia pessima idea.
Comunque, dicono che cambia il tempo, ma d’ora in poi dovrete accorgervene da soli perché stasera la Ragazza del Meteo se ne va insieme al vento. (o forse no)
LA RAGAZZA DEL METEO

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