
Come si diceva durante la diretta a commento del messaggio della nostra adorata Ragazza del Meteo, chi di noi non se l’è presa con l’anziano alla guida col cappello, che si mette fra noi e la fretta, chi non ha fatto qualche numero rallystico per guadagnare qualche centesimo di secondo, o più probabilmente per dare sfogo allo stress del traffico?
Certo è che un minimo di educazione in più, di rispetto e soprattutto di attenzione alla sicurezza agli utenti deboli della strada, andrebbe offerta. Fermarsi alle striscie pedonali dovrebbe essere il minimo sindacale, invece oggi viene visto come un gesto di elevata civiltà (oh, si fermano anche alle striscie!!!), ma in alcuni casi anche come l’evidenza che il becero buonismo si sta impossessando di sempre più persone!
Poi la nostra beniamina però, ci vuol far credere che lo faccia solo per fare dispetto a quello dietro.
In realtà, per me lo fa, perché le piacerebbe essere malvagia, ma in realtà, sotto, sotto, è probabilmente uno zuccherino musone…
Di certo è fonte di ispirazione per una riflessione seria e anche profonda che possiamo fare tutti, per portarci a capire che anche noi possiamo fare di più, meglio ed evitare guai, rinunciando in realtà a pochi istanti, per evitare di buttarci in lunghi momenti di devastazione.
Ecco il messaggio integrale: a voi la sentenza!
Meteo. Soleggiato, temperature in aumento, traffico nuvoloso in diminuzione.
A volte, quando sono in macchina, faccio cose atroci. Faccio cose dall’elevato impatto socio culturale: mi fermo a far passare i pedoni sulle strisce. Sì, lo so, una cosa inconcepibile. Non lo faccio perché sono buona, lo faccio solo per vedere le reazioni di quello dietro di me. Mi sento investita da una sorta di vocazione stradale che mi costringe a mostrare al mondo che fermarsi e lasciare attraversare un essere umano non comporta l’immediata autodistruzione del mezzo di trasporto. Sarà che giro tanto a piedi e l’attraversamento pedonale a volte è uno sport estremo. Sarà che mi sento in debito verso il codice della strada per aver graziato una me neopatentata che faceva manovre da adolescente deficiente in ogni dove. Sarà che a me vedere quello dietro, che stringe il volante e mi guarda con odio perché rallento la sua corsa mi fa stare bene. Sarà che essere gentile con un perfetto sconosciuto che non rivedrò mai più nella vita mi fa stare anche meglio, perchè poi alla fin fine faccio sempre le cose per me, mica per gli altri, ho un aurea di acidità da difendere, io. E adesso, circolare!!
LA RAGAZZA DEL METEO

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