
Non ci è dato sapere se la Ragazza del Meteo sia permalosa, perché in tal caso questa volta rischiamo di perderla…
Il suo consueto messaggio a cavallo del giro di boa arriva puntuale, viene letto con profonda devozione da Andrea e poi viene smontato e massacrato da tutti, ascoltatori compresi.
Questa roba del silenzio ci dice che la nostra cara Ragazza del Meteo deve essere un po’ esaurita o quantomeno resa, chissà da cosa, insofferente al costante rumore della vita moderna. Ci invita a tacere, ma noi le facciamo notare che forse non è il problema di chi parla, ma di cosa si dice e che comunque se uno ha bisogno di silenzio può sempre schiodare il culo dal divano per andarsi a cercare la pace sui monti.
Comunque…davvero una pessima idea trattare il Barista come un comune mortale, che lui lo sanno tutti, è davvero presuntuoso e permaloso…
Di seguito il messaggio integrale, come sempre:
Meteo. Rovesci dialettici e tuoni verbali.
Ma quanto parla la gente? Ok, dirlo in un programma radiofonico può risultare impopolare ma chi ha mai detto che voglia essere popolare?
Ma avete mai provato a stare zitti e stare ad ascoltare? Si può fare ovunque, in qualunque momento, si chiude la bocca e si ascolta cosa succede intorno: anche se state zitti voi ci sarà comunque gente che parla. Gente che non tace un attimo, mai, che sembra rischiare il collasso per carenza di ossigeno ma non si ferma. Oppure gente che prende fiato per interrompere qualcuno. Oppure gente che sussurra per non farsi sentire, fallendo. Gente che urla, per farsi sentire da chi urla più forte o da chi sussurra, non importa, l’importate è farsi sentire forte e lontano. Parole, parole ovunque. Non ha importanza il contenuto, l’importante è dirlo, che se da un lato la libertà di parola è una grande diritto dell’uomo dall’altro è anche un grande problema per chi, come me, dopo un po’ sente solo rumore di fondo e desidera solo che stiate zitti. Tutti. Proviamo. Zitti. Anche tu, barista. Solo un minuto, basterà, per prendere fiato e mettere in fila le idee, per essere sicuri che qualcuno vi ascolti, per sentire l’eco della vostra voce svanire. Un minuto. Provate, e poi ditemi se non è stato un minuto bellissimo.
LA RAGAZZA DEL METEO

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