Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Bar Snob – Episodio LVII (XXII-II) – 29 III 2017

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E così, alla fine, la Primavera pare essere finalmente giunta anche al Bar Snob.

Un po’ in ritardo e ancora da metabolizzare, ma sempre meglio che niente.

Ho piantato fiorellini in giardino e portato a spasso la moto su collinette dalle tinte verde germoglio, bianco margherita e giallo piscialetto.

Sì, credo di esserci cascato anche quest’anno nonostante tutto e nonostante l’età che avanza. Ho provato a resistere comprando finalmente la picozza che da tanto sognavo e che mi sa rimarrà in cantina fino al prossimo inverno. Tipo le partenze intelligenti, insomma…

Quest’inverno mozzo, lo ammetto, mi rimane un po’ sul gozzo.

Mi mancano le snowboardate in fresca giù dalla 2000 e spero che questo non significhi anche che ci mancherà l’acqua da bere quest’estate.

Dovrò recuperare e di certo lo stramaledirò, l’inverno mancato, la neve non arrivata e il freddo appena assaggiato. Molto probabilmente lo farò nel bel mezzo dell’afa agostana che arriverà in men che non si dica e durerà più della mia pazienza.

Cosa brontolate lì dietro! Siamo pur sempre al bar, non dimenticatelo e anche qui si parla del tempo, delle mezze stagioni che non ci sono più.

A dire il vero le mezze stagioni quest’anno pare proprio abbiano conquistato l’anno interno e visto che non è la prima volta e ci dicono che sarà sempre più così, forse saremo costretti a dire che le stagioni vere non esistono più….un bel casino anche con i modi di dire da aggiornare. Mi chiedo come faranno gl’indomiti difensori delle tradizioni!

Insomma, non so se l’avete capita, ma questa sera mi sento un po’ leggerino e vi voglio risparmiare il solito, pesante, incazzoso, sermone iniziale, che dopo che l’ho fatto mi vien da dare ragione a quel mio conoscente che per schernirmi dice che sono un prete mancato…e voi capite che non mi può far piacere, no?

Comunque: non ne ho proprio voglia di mettermi a pensare fin da subito a cose che mi fanno incazzare.

Certo, volete che non sappia che in due ore farò fatica a stare alla larga dall’attualità, che anche in questo periodo ha portato succo concentrato di letame in giro per il mondo? Però preferisco illudermi, almeno per qualche minuto, che l’odore che arriva pungente alle narici sia quello dei giardini concimati e definitivamente preparati ad una nuova estate e non del marciume che non smette di sgorgare dalle mani degli uomini.

Ok, dai, questa sera la voglio tagliare corta, vediamo come va: intanto provo a godermi il profumo e il frizzo della Primavera.

SCALETTA MUSICALE



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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