
Forse è un po’ permalosa la Ragazza del Meteo…uno degli avventori, solo per giustificare la propria crisi respiratoria dopo la lettura in diretta dello scorso messaggio, le dice che il messaggio è un po’ lunghino e viene a fare la sintetica…non si fa: non ascolterai mica quei quattro avvelenati che tu troverai là, col tempo che fa a stramaledir le donne, il tempo ed il governo? Vai pure per la tua strada Ragazza del Meteo, il barista ti vuole naturale!
Breve, sì, ma di certo non le manda a dire nemmeno questa volta. Un’altra che sta prendendo bene l’avvento della primavera, non c’è che dire.
Sfonda porte aperte a ripetizione e si accaparra la simpatia sgodevole del Bar Snob tutto anche con quest’ultimo strale velenoso verso draghi da tastiera è cacciatori di like. Che poi parliamoci chiaro: lo siamo un po’ tutti.
Come dicevo nell’intro della diretta, sono dalla parte di chi s’incazza, non dallaparte dei felici, che a dirla tutta, fatico a reggere: non c’è un cazzo di cui essere felici. Brava Ragazza del Meteo.
Ecco il suo messaggio integrale, letto ieri sera durante la diretta:
Meteo. Ufficialmente primavera, e con lei, tempo di allergie.
E io comincio a essere allergica a tutto questo voler attirare l’attenzione. E se non è un successo, è una catastrofe, e se non è una gioia è una malattia, e se non vi si dà retta rincarate la dose. Passate da un leggero malessere a un ultimo respiro per rimediare un “oh, poverino” o da un buon risultato a un record mondiale per guadagnare un “eh, bravo”.
Se non avete una reazione non siete contenti, dovete sentirvi dire quanto siete bravi, belli, forti, fortunati, sfortunati, deboli o depressi. Ma è una contraddizione: se siete bravi e forti non avete bisogno che io vi dica quanto, se siete tristi e malati non avete bisogno del centro del palco.
Volete attenzione? Avete provato a dire qualcosa di intelligente? No? Appunto.
Comunque a primavera c’è sempre vento, così l’attenzione riuscite a tenervela addosso forse per un solo momento.
LA RAGAZZA DEL METEO

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