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COPERTINA
Oggi che giornata è?
Perché qui, ormai, tutti vogliono la propria giornata dedicata e così si affogano in un mare di lercio cerchiobottismo quelle che ritengo avesse senso elevare.
Il contentino a tutti quanti, per paura d’infastidire qualcuno. Tipico della gattopardesca tendenza dei nostri tempi.
Mettetevelo in testa: non siamo tutti uguali e come sintetizzava egregiamente Giancarlo in un verso di “Vita di Paese”: “Sarà vero che da morti non ci son buoni o cattivi, ma gli stronzi si riconoscono da vivi”…dopo vi faccio ascoltare la canzone, che facciamo prima.
Lunedì, ad esempio, ho scoperto che era la giornata mondiale della felicità e sentivo per radio questa “esperta” che spiegava come essere felici. Non solo quel giorno lì, si capisce: in generale.
Di solito mi ritraggo come le antenne di una lumaca al solo sentirmi sfiorato dai sermoni stucchevoli e retorici di questi indomiti cavalieri del pensiero positivo, ma quella mattina ero in ferie: avevo tempo, ero incazzato e ho deciso di provare ad andare in fondo al discorso che usciva dagli altoparlanti della Panda per piantare un picchetto bello solido e per procedere in cordata verso il picco del mio incazzo nel bel mezzo di uno stupidissimo lunedì che qualcuno ha avuto la brillante idea di indicare come giorno della felicità.
Devo dire che ha funzionato benissimo, soprattutto quando “l’esperta” ha detto che bisogna volersi bene e il tappo è saltato definitivamente alla parola “autoindulgenza”, come soluzione al proprio stato di negatività.
Autoindulgenza! Leggo le regole fondamentali del Bar Snob e arresto il desiderio pulsante di blasfemia, per quanto la vera bestemmia sia la parola Autoindulgenza, che racchiude in quattordici lettere le motivazioni della rovina della nostra società, altro che la soluzione.
Certo la risposta se la tua felicità fosse davvero la cosa più importante per la prosecuzione dell’umanità: ma non è così!
Il mondo allo sfascio non se ne fa nulla di gente felice e soprattutto autoindulgente! Queste sono cariche di dinamite legate alla base dei pilastri della società e pronte a farla saltare in aria definitivamente!
Rivendico il senso di responsabilità degli incazzati che tamponano i danni causati dell’autoindulgenza e della felicità a tutti i costi.
Badate bene, non è che il mio discorso passi dal senso di sacrificio cattolico, che quello serve solo a tenerti acriticamente a sbattere la testa in aridi sensi di colpa e quindi in piena autoreferenzialità, dentro al recinto, sotto controllo; io parlo di incazzo vero: rabbia contro le ingiustizie, contro ciò che non funziona e contro la totale deresponsabilizzazione in cui sguazziamo tutti da troppo tempo e dalla quale siamo soverchiati in un armageddon lento, ma inesorabile.
Ci stiamo consumando nell’autoindulgenza.
Siate severi! Soprattutto con voi stessi, perché basta guardarsi intorno per capire che facciamo cagare, noi, prima degli altri!
Altro che felicità! Quella va bene per le foto su Instagram!
L’umanità si riprenderà solo se ritroverà la capacità di essere serenamente incazzata!
Quando ce n’è bisogno, ovvio: ma vi pare che ora e da un po’ non sia così?
Nonostante tutto, nel frattempo e in maniera vigliacca, cogliendomi totalmente impreparato è anche arrivata la primavera, come se non ce ne fosse già abbastanza per cui essere girati di coglioni…
Io l’ho fregata cercando l’inverno, ramponando in salita, ma purtroppo so già che è una battaglia persa e mi toccherà soccombere.
Esiste la giornata dei perdenti?
SCALETTA MUSICALE
- MALEDETTA PRIMAVERA – LORETTA GOGGI
- VITA DI PAESE – GIANCARLO FRIGIERI
- ROCK AND ROLL MUSIC – CHUCK BERRY
- CALIFORNIA ÜBER ALLES – DEAD KENNEDYS
- GAY BAR – ELECTRIC SIX
- L’ERA DEL CINGHIALE BIANCO – FRANCO BATTIATO
- SE SAPESSI COME FAI – LUIGI TENCO
- MIDNIGHT AND YOU – SOLOMON BURKE
- LOVE ME DO – BEATLES
- ARMAND MONROE – MYRA DAVIS
- AL MIO FUNERALE – EMILIANO MAZZONI
- CLINT EASTWOOD – GORILLAZ
- PERSONALITÀ – MINA
- RESPECT – ARETHA FRANKLYN
- MESECINA/MOONLIGHT – GORAN BREGOVIC

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