Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


La Ragazza del Meteo 19

meteo

Lo dicevamo ieri in diretta e lo ribadisco ora: partenze sempre ottime, arrivi troppo sepsso un po’ patocchi quelli de La Ragazza del Meteo, che anche questa volta non smentisce il giudizio insindacabile del barista.

Che bisogno c’era di tuffarsi nello squallore di espressioni come “Se avete le palle”, che sono una caduta di stile evitabilissima, per il contesto che perimetrano, non per la parola in sè.

Per il resto, come si fa a darle torto, anche in questo caso?

Giudicate, Gente, Giudicate!

Ma prima leggete almeno il testo dell’intervento integrale letto magistralmente da Marco ieri sera durante il programma:

Meteo. Pulviscolo controsole. Nebbia e suggestione.

Lasciate stare questa menata cinematografica che non si può giudicare la vita degli altri, passiamo la nostra vita a giudicare la vita degli altri. Intere esistenze perderebbero di significato se gli si eliminasse la possibilità di giudicare la vita degli altri.
Perché è così, troviamo conforto nel vedere quanto la vita di un altro sia peggiore della nostra, o nel giustificare quanto la vita di un altro sia migliore della nostra. Noi ne abbiamo bisogno, di quella smitragliata di giudizi facili, quel giusto o sbagliato sommario con cui bolliamo le scelte di qualcuno. Perché alla fine, poi, cosa cambia? Diciamo la nostra anche quando non ci viene richiesta, influenziamo quei 2 o 3 soggetti che purtroppo per loro ci ascoltano, e poi? E poi basta. La mia vita resta uguale, la tua vita, fresca di giudizio, resta uguale, i 2 o 3 malcapitati danno della stronza a me perché parlo di te o danno dello sfigato a te perché danno retta a me. In valore assoluto: il nulla. Eppure non possiamo farne a meno. Ma finchè si resta sulla teoria va tutto bene, è quando qualcuno si innalza al ruolo di giudice assoluto e passa alla pratica che le cose si fanno pericolose. Volete parlare? Parlate. Volete giudicare? Giudicare. Se avete le palle che ostentate magari fatelo in faccia, così tiriamo fuori qualcosa di costruttivo per tutti e non solo per la vostra sete di pettegolezzo.

E comunque meglio se fate presto, dato che sicuramente cambia il tempo, e le vostre chiacchere se le porta via il vento.

LA RAGAZZA DEL METEO



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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