
Una Ragazza del Meteo Malinconia e più riflessiva quella di questa settimana.
Parlare di ricordi ad uno come me è come dare da bere ad un assetato. Tengo in maniera feticista biglietti del cinema, del treno, dell’aereo, scontrini, ciappini…tutto ciò che può aiutarmi a ricordare meglio, visto che la memoria inizia ad essere scarsa e/o semplicemente satura.
Cosa credete che l’abbia aperto a fare questo Blog, se non principalmente per avere memoria di ciò che ho combinato, detto, fatto e persino pensato…?
Di seguito il testo integrale, come ormai d’abitudine, del messaggio giunto durante la diretta di ieri sera:
Meteo. Un po’ di sole qua, un po’ nuvole là, inverno al mattino, primavera al pomeriggio, stato confusionale.
Settimana malinconica questa, ricordi che bussano e fanno troppo rumore.
I ricordi giocano brutti scherzi, non esiste l’obbiettività nei ricordi, era tutto bellissimo o bruttissimo. O tutti e 2. Il mio cervello sceglie autonomamente di ricordarsi cose che io magari vorrei dimenticare, ma no, lui li tiene lì, e quando meno me l’aspetto le tira fuori. E in attimo quel sapore lì, quell’odore lì, quella sensazione lì. Non sopporto chi vive nel passato drogandosi di ricordi, ma ci sono dei ricordi a cui sono affezionata, situazioni che rivivo concentrandomi su ogni particolare che trovo in modo che non mi si cancellino mai dalla mente. Sono terrorizzata all’idea di perderli, ma sono anche certa che le cose che ti cambiano e che ti formano restino comunque incastrate da qualche parte e non puoi davvero perderle mai. Comunque, va bene stare lì a rivangare il campo dei bei tempi andati ma credo sia fondamentale restare sempre concentrati sull’andare avanti, tenendo i piedi sporchi di quella terra lì in modo da riconoscere sempre la strada di casa.
Dicono che cambia il tempo, ma certi ricordi resistono anche alla forza del vento.
LA RAGAZZA DEL METEO

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