Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Bar Snob – Episodio LII (XVII-II) – 15 II 2017

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ASCOLTA IL PODCAST

SFORTUNATAMENTE PER UN PROBLEMA DI SENILITÀ DEL BARISTA, IL PODCAST DI QUESTO EPISODIO COMPRENDE SOLO LA PRIMA METÀ DEL PROGRAMMA…SORRY.

COPERTINA:

Nessuno ascolta più nessuno.

Beh, ok, detta così è ovviamente una esagerazione. Non è esattamente così, ma ci avviciniamo pericolosamente all’assoluta incomprensione fra le persone.

Nelle ultime settimane l’ho sperimentato diverse volte.

D’istinto mi son messo a rileggere ciò che avevo scritto o a ripensare a ciò che avevo detto e come l’avevo detto, nel dubbio di essere io quello che si era spiegato in maniera poco precisa.

Ho dovuto naturalmente ammettere che a volte era capitato.

Spesso no…troppo spesso non era colpa dei miei limiti. Avrei preferito.

Quasi sempre, oserei dire, era molto chiaro ciò che volevo dire e le risposte erano ad altre domande: probabilmente erano le risposte pronte alle domande che immagino i miei interlocutori si aspettavano avrei fatto. Ma quindi ho parlato con delle registrazioni?

Chiedersi cosa fosse accaduto, mi pareva il minimo e naturalmente la risposta non poteva essere e non è solo una.

Ci sono almeno alcune varianti possibili, che al netto delle volte in cui c’era stata poca chiarezza alla fonte, portavano obbligatoriamente a valutare che:

  1. L’interlocutore non sa leggere (o non sa capire/è sordo)
  2. L’interlocutore fa finta di non saper leggere (o più genericamente fa lo gnorri)

Sulla prima, beh, credo poco, ma qualcuno forse c’è. Penso però che la seconda ipotesi sia probabilmente la più frequentemente realizzata.

Anche su questa potremmo fare diverse suddivisioni a seconda del perché uno dovrebbe far finta di non saper leggere o in generale fare piuttosto lo gnorri.

Si rischia di andare per le lunghe e quindi mi aspetto di capire se avete voi un’idea del perché da suggerirmi…io la mia ce l’ho e sintetizzando un discorso probabilmente da convegno medico, posso dire credo che ormai siano in pochi quelli che amano discutere e che hanno il coraggio di uscire dai binari di ragionamenti preordinati.

Per quello non rispondono a tono: non sono stupidi. Preferiscono passare per tali che accendere il cervello e mettersi in gioco.

Quindi sì, spesso si parla con delle registrazioni. Il nastro parte e va per i fatti propri.

Tutti ad esprimersi, nessuno a raccogliere, ad interagire, a innestarsi.

Espressione totale, continua ed inarrestabile, fine a se stessa.

Inutile.

Non sempre.

Speriamo queste due ore rientrino nell’eccezione.

SCALETTA MUSICALE:



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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