Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


La Ragazza del Meteo 13

meteo

A volte sembra quasi che la dura e pura ragazza del meteo voglia fare gli occhi dolci al Barista, perché quando tira fuori questo tipo di arringhe fra politica e sociologia, pare proprio voler cercare il mio consenso.

Ma voglio pensare che non sia così e che semplicemente trovi piacere a frequentare il Bar Snob, proprio perché sa che da queste parti certe idee sfondano letteralmente una porta aperta.

Diciamo che in questo caso si sfoga con noi, sapendo di poter contare sul consenso pieno. A volte serve appoggiare i piedi sul terreno stabile, che viaggiare sempre sulle sabbie mobili, anche per i più caparbi ed i più testardi, può divenire pesante.

Ecco il testo integrale del messaggio giunto ieri sera durante la diretta, in quella che ormai è un’autentica rubrica per il programma:

Meteo. Per citare mia nonna: nèva.

Sono finita per caso su un post che riportava un articolo di un giornale locale con il commento “non capisco perché facciano ancora le manifestazioni antifasciste”. Sotto commenti e insulti che rispondono immediatamente alla domanda posta sopra. Domanda e risposta in 5 centimetri di monitor, ma sembra che nessuno se ne accorga.
E poi arriva lui, il “si stava meglio quando si stava peggio”. Da notare che il più anziano dei commentatori sarà nato sì e no negli anni 80, che di peggio avevano solo forse le acconciature cotonate, ma niente, avanti a riempirsi la bocca con il sentito dire.
“Si stava meglio quando si stava peggio” detto da gente che non ha la minima idea di cosa fosse questo “peggio” a cui inneggia, gente che non sa che in quel “peggio” la libertà di parola non esisteva, la libertà di espressione nemmeno, nessuno di loro avrebbe avuto a disposizione un social network su cui scrivere frasi più o meno sgrammaticate senza prendersi la briga di usare il cervello, e parliamo di gente che se gli salta la connessione wi-fi si accascia a terra tremante con le testa tra le mani sussurrando “è la fine”. 
Non sareste sopravvissuti un quarto d’ora nel vostro “peggio”!
Gente che se ci parli, e gli spieghi perché ancora oggi servono manifestazioni antifasciste per far sapere alle persone come loro che nessuno ha intenzione di tornare a quando si stava peggio, ti risponde “non capisco”. E io qua alzo le mani, perché se non capisci e non ti interessa capire io non so cosa fare se non invitarti a usare la tua sacra connessione wi-fi per aprire google e documentarti prima di sfruttare un diritto che se fosse stato per gente come te non avresti mai avuto.

Comunque, dicono che cambia il tempo, e lo dicono da un po’, ma sembra che certe convinzioni non le smuova nemmeno il vento.

LA RAGAZZA DEL METEO



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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