
ASCOLTA IL PODCAST
COPERTINA
Spingi, spingi, spingi, poi arrivi ad un punto in cui per quanto ti sforzi, nulla si sposta avanti di un millimetro.
Vuol dire che sei arrivato in fondo, che non hai più energie: che sei alla frutta.
Prima te ne accorgi e meglio è, perché non è come nei videogames anni ’90 che finita la barretta dell’energia bastava ubbidire alla sollecitazione lampeggiante sullo schermo “insert coin” e tutto poteva ricominciare da capo, come niente fosse: qui l’unica moneta accettata è lo stop. Il riposo di corpo e mente.
Fermarsi dunque, è l’unica maniera per non sprofondare, per non fare più danno che utile, per ritrovare il senso della misura e non strippare.
Arrivano le festività natalizie ed io dico per fortuna!
Oh, non si offendano quelli che vivranno spiritualmente questo periodo se c’è chi come me, non religioso, si godrà qualche giorno spaparanzato sul divano a guardare “Una poltrona per due”, dopo aver mangiato mandarini e scachetti, solo alla fine di un abbuffata all’Emiliana e una sana incazzatura per l’ennesima sconfitta a Risiko.
Anche per molti miscredenti il Natale è manna dal cielo. Mica per tutti, lo so, che ci sono sempre quelli che dicono “che due maroni il Natale, i parenti il mangiare”…io no…io me la godo di brutto. E non vedo l’ora!
Poi mi lamenterò di quei chili di troppo, di quanto sarà dura tornare a fare le mie 30 vasche al giorno e di quanto fosse noioso lo Zio Ciro, ma giusto perché va fatto: perché è tradizione.
Già, la tradizione!
Famiglia e amici!
Concetti che per quanto mi riguarda, spesso si fondono e si intersecano, diventando spesso un unico tratto.
Ho detto la Famiglia, ben intesi, da non confondere con “La Famigghia”, che non so se sia mai andata fuori moda, ma mi pare di vedere sia tornata in spolvero da un po’ di tempo a questa parte.
Quelle dei ministri, quelle naturali, quelle che, insomma: la mia Famigghia è una cosa, le altre chissenefrega.
Prima la Famigghia…la mia però.
Come entità fisica e spirituale. Che la mia è quella giusta, quella che va bene!
Le altre non esistono e se esistono, dobbiamo chiamarle diverse, sennò ci offendiamo.
E allora sapete cosa vi dico?
Che forse sarà un pensiero banale e lo so che non va mica bene fare delle supposizioni su cose che non si possono conoscere, ma non sentendomi obbligato ad essere più buono solo per qualche giorno, lo evito e basta e quindi, sarò cattivo o quantomeno malizioso, ma vi dico che non so poi mica se sia più spiritualmente vero e sentito il Natale di quelli che come me non sono religiosi e “Nadel n’è mia Nadel seinza i caplet” e che fan fumare saracche durante lo scopone con i cugini; quelli insomma che alla parola famiglia danno il semplice significato di luogo sicuro, caldo e accogliente, pronto ad allargarsi, ad aprirsi non certo a chiudersi spigolosamente a riccio, lasciando fuori, anzi scalciando fuori, calpestando tutto quello che esce dalle sillabe di un cognome o dal solco dalla cerchia del nostro egoismo.
In ogni modo: comunque lo vivrete, sappiate che spero davvero il vostro Natale sia un momento di bellezza per voi e per chi vi sta attorno. Soprattutto per quelli che lascerete sdegnosamente fuori dai vostri banchetti.
SCALETTA MUSICALE
- AIDA (GLORIA ALL’EGITTO) – GIUSEPPE VERDI (CHORUS AND ORCHESTRA OF THE NATIONAL ACADEMY OF SAINT CECILIA – CARLO RIZZI)
- SOMEWHERE A VOICE IS CALLING – FRANK SINATRA
- FATTI MANDARE DALLA MAMMA (IN GINOCCHIO DA TE FILM VERSION) – GIANNI MORANDI
- JERUSALEM – SINEAD O’CONNOR
- THERE IS A LIGHT THAT NEVER GOES OUT – SMITHS
- BRUCIA TROIA – VINICIO CAPOSSELA
- JUNGLE BOOGIE – KOOL & THE GANG
- SYMPHONY NO. 9 IN D MINOR, OP. 125 “CHORAL” D-MOLL ED RÈ MINEUR – PRESTO ALLEGRO ASSAI – LUDWING VAN BEETHOVEN (BERLINER PHILARMONIKER – CLAUDIO ABBADO)
- UNDER MY THUMB – ROLLING STONES
- LES MOMES DE LA CLOCHE – EDITH PIAF
- LAND OF A 1000 DANCES – WILSON PICKETT
- FIRST IT GIVEN – QUEENS OF THE STONE AGE
- SOGGIORNO OBBLIGATO (LIVE) – SPARTITI
- CAPITALISM STOLE MY VIRGINITY – (INTERNATIONAL) NOISE CONSPIRACY
- MIND YOUR MANNERS – PEARL JAM
- TEAR JA DOWN – MOTORHEAD
- THE CALL UP – CLASH

Lascia un commento