Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Bar Snob – Episodio XLI (VI-II) – 16 XI 2016

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C’è poco da fare…sono fiacco.

Mai capitato?

A me due o tre volte l’anno, almeno.

Ma mica stanco: proprio fiacco da matti.

Tipo che, per farla semplice, questa sera a dispetto del mantra che cerco di propinarvi e di farvi ingollare come unico verbo possibile, me ne sarei stato volentieri a marcare l’impronta sul divano. Magari con una bella camomillina e la serie TV del momento, una copertina, gli scalfarotti e se proprio, proprio, due scachetti da sgranocchiare.

Lo dicevamo già qualche serata fa, giusto, che non è mica questo gran valore essere perfetti?

Io poi, perfetto non lo vorrei proprio essere.

Non so voi ma per me la parola perfetto è sinonimo di noioso. Questa non vuole certo essere una giustificazione alle proprie imperfezioni, quanto piuttosto a quelle delle persone che incontro.

Io, da sempre, ho sempre trovato insipidi i perfetti. Tutt’altro che invidiabili.

Io poi, non è che mi perda molto ad invidiare, preferisco godermela.

Poco o tanto che io abbia, provo a farlo, in barba a tutti gli inutili, stupidi e vigliacchi sensi di colpa, che anche a me hanno provato a conficcare fra le orecchie, con il chiaro e solo intento di avermi sotto controllo.

Fra l’altro, anche se pure qui non sono perfetto, devo dire che di solito ce la faccio. A godermela intendo.

Chiedete al Ristorante Tanaka di Cavola se non è vero…qualcuno sa perché.

Insomma, sono un po’ lofi, è vero, quindi che dirvi: io so accontentarmi della mia imperfezione spinta, spero che voi facciate lo stesso. Oltre che della vostra, vi chiedo di sopportare la mia.

Ah, però a questo punto schiodate il culo dal divano, che se l’ho fatto io, mi sa che qualcosa tocchi anche a voi.

Condivisione, altro che perfezione! E staremo tutti un po’ meglio.

Come quando si ride…che può essere effettivamente un bell’aiuto. Se lo dico io, poi, che da sempre mi sento rimproverare che non rido mai. Che è un po’ vero, lo so, ma non del tutto! Diciamo che dipende sempre se ne vale la pena. Che qualche volta è proprio impossibile non farlo…che dite, proviamo a partire con una risata?

SCALETTA



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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