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Bar Snob Episodio XL (V-II) – 09 XI 2016

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W la democrazia!

Secondo me la democrazia è una cosa bellissima e, fra un improperio e l’altro, lo penso anche quando non mi piace.

Perché ci sono delle volte in cui non mi piace.

Eccome se ci sono. Tipo quando alle elezioni perde quello che secondo me era il migliore fra i contendenti o ancora peggio se vince quello che ritenevo il più sbagliato.

Mi arrabbio un po’ come quando l’allenatore della Reggiana fa giocare Nolè invece che Sbaffo…anche se poi Nolè dopo fa gol ed io esulto come un cretino anche se poi aspetto il primo stop o il primo passaggio sbagliato per dire che avevo ragione io: è scarso e non deve più entrare in campo e via discorrendo.

Poi però, per fortuna e quasi subito, mi ricordo che la democrazia non è una partita di pallone, di rugby o di tennis, non è una gara di moto o di atletica leggera. Non è una gara, ma uno strumento.

La democrazia è una cosa che ti permette di arrabbiarti e magari dirlo alla radio o in piazza e al bar. Perché se è vera, seria e seppur malconcia funzionante, è il permesso ad esprimerti e di farlo tutelato.

Una cosa che funziona un po’ come i vaccini: anche chi non si vaccina è coperto dall’immunità di gregge. Bisogna solo stare attenti a non scendere sotto la soglia per cui questa protezione vacilli.

Io lo ammetto, sono da un po’ preoccupato, mica per colpa di Trump o della Hillary, che c’è poi anche da dire che qualche volta si è un po’ fra il liso e il frusto a decidere se correre o scappare, non per loro comunque, che certo, sarebbero già un buon motivo per iniziarsi a grattare la capoccia.

La cosa che devo dire mi preoccupa più seriamente, è vedere che ormai la spaccatura fra gente giusta e sfigati, fra intelligenti e stupidi, è talmente profonda e larga da non lasciar troppa speranza che si possa ricomporre…il guaio grosso è che io non ho ancora capito  da che parte sto io e a dirla tutta chi sarebbero i giusti e chi gli sfigati, chi gli intelligenti e gli stupidi, perché il bello della democrazia è anche che alla base della sue regole non stanno i dogmi, per decidere chi ha ragione.

Alla democrazia non importa chi ha ragione. In democrazia, non esiste la ragione.

La democrazia non è mica esclusiva come la religione: o così o niente! No, al contrario. In democrazia ci sono le sfumature e quando è ora di decidere chi deve decidere, succede che uno si prende lo sbattimento di metterci la faccia, di dire agli altri che se lo votano lui farà questo e quello, perché su e giù, o destra e sinistra. Ma se la gente non lo vota, nonostante l’impegno e la passione, la buona fede e tutte quelle cose da bravo cristiano, anche se lui rimarrà convinto di aver ragione, i numeri gli diranno che lui si deve fare da parte, che ha vinto un altro. Lui ci potrà riprovare fino all’indecenza e l’altro dovrà garantirgli di poter dire la sua e riprovare, anche se capisce che il rischio di perdere c’è.

Ma la democrazia non divide in giusti e sbagliati. La democrazia è uno strumento, che se viene rispettato, alla fine qualche soddisfazione magari te la dà anche…che so, anche solo per poter dire abbasso quello e viva quell’altro. Che non è sempre stato scontato e se continuiamo ad abbassare il numero dei vaccini, l’immunità di gregge se ne va a farsi benedire. Dopo sì che son cazzi. E dire che ci siamo già passati un po’ tutti e che gente c’è morta, anche fra i nostri nonni.

Insomma, una roba da farne conto, la democrazia!

SCALETTA PEZZI



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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