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Più che altro per non dimenticar(Si)


La Ragazza del Meteo 4

meteoMi viene voglia di considerarla ormai una rubrica fissa. Ci spero, se devo dirla tutta.

Immancabile arriva il messaggio de “La Ragazza del Meteo”, che anche questa volta mi pare giusto condividere nella forma scritta dopo averlo letto e commentato nella diretta di ieri sera.

Argomento, che chi mi conosce lo sa, mi sta particolarmente a cuore. Se La Ragazza del Meteo voleva guadagnare punti nei miei confronti, direi che con questo abbia addirittura sfondato. Approvo, condivido e sottoscrivo:

Meteo. Soleggiato sopra la nebbia. Buio e visuale ridotta al di sotto. Ristrettezza mentale un po’ ovunque.

Proteste sotto casa di un tizio che ha seviziato un cane e proteste in piazza contro l’asilo agli immigrati. Qualcosa non va. Umanizziamo gli animali e trattiamo gli uomini come bestie. Qualcosa decisamente non va.
Ho sempre pensato che prediligiamo gli animali all’uomo perché possiamo rotolarci nel compiacimento di renderli felici, e loro non possono smentirci. Avete mai visto un gatto che va dal padrone e gli dice “senti, tato, a me il salmone fa schifo, potresti smetterla di rifilarmi sta roba?! Ah, e il tuo dopobarba puzza di vecchia zia, per questo la tipa l’altra sera è scappata…”?
No, avete visto foto di gatti faccia a faccia con i loro padroni accompagnati da hashtag zuccherosi, video di coccole e intimità condivisa. Magari il tuo gatto ti odia, ma tu non lo puoi sapere, e sei felice.
Si fanno raccolte fondi per curare, alimentare e salvare animali e si alzano barricate per lasciare morire la gente. Discriminate la pelle ma non il pelo. Vi scandalizzate se sparano a un animale ma non se sparano a un bambino, perché? Perché vi fa comodo, perché è più facile, perché l’animale una volta salvo se ne sta a casa sua mentre il bimbo no, ma soprattutto perché l’animale se non lo salvate fa lo stesso, mentre il bimbo vi guarda in faccia e vi fa sentire una merda, quindi per precauzione meglio girarsi dall’altra parte, no?!

Comunque, dicono che cambi il tempo, girate la faccia dall’altra parte che i sensi di colpa volano come foglie quando gira il vento.

LA RAGAZZA DEL METEO

 



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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