Sarà che sentire ridere il mio bimbo a crepapelle mi ha condizionato positivamente, come del resto m’è parso di intendere sia accaduto anche alla ragazza seduta al suo fianco, ma, nonostante l’Era Glaciale sia arrivata al 5° capitolo, il potenziale di divertimento di questa saga iniziata circa quindici anni fa, pare ancora intatto e d’impatto.
Come nei precedenti episodi il compito di aprire le danze spetta all’eterna lotta fra la ghianda e Scrat. Il nostro amico roditore questa volta (e questo lo si vede fin dalla locandina, quindi non accusatemi di spammare!), ha addirittura a che fare con il cosmo. Come non ve lo dirò mai, chiaramente, ma vi assicuro che le sorprese e le trovate rendono a tratti esilaranti le consuete vicissitudini di questo imprescindibile personaggio (mai determinante e protagonista come in questo capitolo).

In linea di massima il film gioca un po’ sulle consuete gag e avventure alle quali il Branco più strano dell’Era Glaciale ci ha abituato fin dalle prime apparizioni. Ormai i personaggi sono consolidati e da loro grandi sorprese sarebbe assurdo aspettarsele, quindi l’azione e ripescaggi eccellenti la fanno da padrona per i circa 100 minuti di questo episodio. Cambiano un po’ le proporzioni di protagonismo di alcuni personaggi, lasciando a parziale riposo alcuni di loro ed esaltando chi fino al 4° episodio aveva avuto presenze anche marginali.
Purtroppo (non so proprio dirla diversamente) nella sceneggiatura vengono a volte inserite battutine da grandi, a tratti anche piccantelle, cosa che fino a quel momento non mi par di ricordare fosse accaduta negli altri episodi. Onestamente avrei preferito si continuasse con la linea innocente ed infantile, che aveva comunque fatto divertire i più grandi, che anche in occasione della nostra visione affollano la sala. Al netto di questo ed ammettendo che non siamo assolutamente di fronte al capitolo migliore dei cinque, val la pena vederselo al cinema per il grande impatto che le avventure dei nostri possono offrire su grande schermo! Consigliatissimo! Anche solo per godersi le risate dei più piccoli, con le quali è sempre fantastico lasciarsi contagiare!

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