Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Fanatici

Ecco a voi un post sull’acqua calda, probabilmente inutile a voi, quanto utile a me come sfogo fine a se stesso.

Uomo avvisato, mezzo salvato.

Mi sono rotto i coglioni dei fanatismi; sia chiaro, anche dei miei!

Se volete leggere robe sull’IS cambiate pagina, perché sia chiaro: il sedicente stato islamico mi preoccupa meno di molta gente che incontro sia realmente, che virtualmente.

Stare incollati alla TV attendendo l’arrivo dei carri armati con la bandiera nera griffata califfo forse servirà per giustificarvi , ma di certo non è utile a rendere il mondo migliore. Così come non lo è continuare a pensare che tutte le nostre seghe mentali siano accettabili, mentre le stramberie degli altri, anche quando innocue, siano il male del mondo.

Questo mondo fatto di mezze misure in cui però si ragiona per tinte forti è talmente devastante che non capisco proprio come faccia ancora a non essere esploso. Facciamo qualche esempio giusto per litigare con qualcuno.

Dicevamo della situazione internazionale, funestata da attentati, guerre e massacri. Bisogna smetterla, sento dire, siamo in guerra e le guerre non si vincono a parole: vogliano spiegarmi i sempre più folti teorici che a queste argomentazioni si aggrappano, chi manderebbero dunque a guidare bombardieri e carri armati, a sparare da trincee verso i cattivi col turbante. Loro? No, perché io non ho mica voglia di andare e stordito come sono non costerei l’equipaggiamento che la mia patria perderebbe nel giro di poche ore, mentre io potrei salutare la mia esistenza. Insomma, se siamo in guerra, prima ancora di iniziare la discussione sull’utilità della guerra e tutto il codazzo di buoniste idee illuministe di gente come me, qualcuno si degna di spiegarmi chi ci dovrebbe andare a combatterla? Intendo proprio: chi è che zaino in spalla parte, va, ammazza e (non sempre), torna?

Cinofili: perché un cane varrebbe più di una mucca? Perché un cinese che mangia dei cani è cattivo e noi emiliani che ammazziamo più maiali che mosche, siamo simpatici? Oh, io un cane non credo che lo mangerei, salvo io non stia morendo di fame che allora, come credo anche i più incattiviti animalisti, ingurgiterei anche un topo fritto nell’olio frusto, ma non capisco proprio perché da qualche anno a questa parte dovrebbe passare come civile sciropparsi disgustose frasi del tipo “i miei bimbi”quando si parla di cani ed incivile far notare a chi le pronuncia che sta perdendo il senso del civile. Oh, a me gli animali piacciono…a volte anche cotti, non mi sento un folle e vorrei che i veri folli, fanatici, animalisti smettessero di fare danni, come quando mandarono in fumo anni di ricerca su malattie come l’autismo liberando o mischiando alcune cavie in quel di Milano, alcuni anni fa.

fanatismo

Quelli che si cibano solo di una cosa che li rende qualcosa-ani: ora, io penso che uno possa mangiare ciò che vuole e possa farlo anche con le motivazioni più serie e a volte finanche condivisibili. Attenzione però, che se uno forza il proprio (legittimo) pensiero filosofico, come ad esempio

non si deve far del male per nessuna ragione al mondo ad un altro essere vivente o potenzialmente tale

, tipo un uovo, fino all’estremo e raccontandosi anche delle mezze verità, diventa, per me, perciolosissimo. Trovo le mezze verità decisamente più subdole e dannose delle balle colossali, proprio perché si sviluppano su un intreccio zigzagante che a tratti, più o meno ampi, scorre nel solco del vero, poi attraversano in pieno il verosimile, fino ad addentrarsi nel falso. In maniera dolce e caotica confondono le idee, soprattutto di chi le compra a buon mercato da altri, scoraggiato dal bombardamento mediatico a coltivarsene nel proprio orticello.  Se poi mi venite a raccontare che non mangiate carne, perché l’allevamento di animali incide sull’effetto serra (vero), poi per risparmiare vostri soldi comprate una macchina diesel, beh, io vi mando a fare in culo e mi mangio una fiorentina grondante sangue. Sì, per ripicca e perché se non v’è chiaro, detesto il politically correct.

Potrei andare avanti ore a citare fanatismi, quelli sopra solo quelli che mi sento più addosso nel recente… certo a volte potreste inchiodare anche me con i miei trip, lo dicevo anche in premessa e ammetto che mi piacerebbe, perché a volte, quando mi hanno fatto notare che ero un fanatico di qualcosa, ho smesso di esserlo o quantomeno lo sono stato meno ed in maniera consapevole, che sarà pur da stronzi, ma ritengo anche meno pericolosa. Ora invece a furia di segarsi la mente su dritte dure e pure, diventa sempre più difficile parlarsi, ergo risolvere problemi, quindi stare meglio assieme.

Stiamo creando i presupposti per starci volutamente sempre più sul cazzo a vicenda, ci stiamo riuscendo perfettamente e a me sembra che si veda.



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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