Bar Snob

Più che altro per non dimenticar(Si)


Meglio tardi che mai

Sono semplicemente ANNI che penso a questa cosa del Blog.

Anni in cui di pensieri ne ho filtrati e mi vien da dire che alcuni sia stato proprio un peccato perderli. Perché è quello che è accaduto: li ho persi, per pigrizia e presunzione.

La pigrizia che ti fa preferire rimanere sdraiato sul divano a guardare inutili programmi TV o a spulciare con insistente disinteresse lo schermo di uno smartphone e/o tablet, piuttosto che destare la mente ed obbligarla a formulare e sbrodolare sintassi.

La presunzione, che arriva in rapido soccorso alla pigrizia: tanto sono cose mie e me le ricordo anche domani. No, non va quasi mai così…non a me almeno. E non è un problema di memoria, è proprio che certe cose, spesso le migliori, arrivano fulminee e se non le fissi, se non t’mponi la briga e la giusta fatica per ragionarci su, poi le perdi.

Poi, qualche giorno fa, mentre ero in macchina, ho sentito una notizia per radio e mi veniva voglia di dire la mia. Ho pensato di nuovo a questa cosa del Blog, che ad un certo punto della mia vita non l’ho fatta anche solo perché la facevano tutti e si sa, delle volte si è delle teste di cazzo pigre, presuntuose e pure un po’ ottuse.

Della notizia e del commento, ovviamente rimasto nulla, nonostante siano passati solo pochi giorni, ma dell’idea del blog invece m’è rimasta la romella per tutto il fine settimana.

Ho così dato un calcio in là anche all’altra grande nemica della realizzazione: la paura.

La paura di dire le mie cose, qualcuno lo sa, non è che mi appartenga. Ho anche un programma in radio (Radio Antenna 1 – 101.3 FM – www.radioantenna1.com per lo streaming, il mercoledì sera dalle 21 alle 23). Il programma da il titolo anche a questo blog oltre all’immancabile pagina Facebook che l’accompagna.

Paura di cosa allora?

Di scrivere, che mette più a nudo, che t’impone più tecnica e più attenzione. Che verba volant, scripta manent. È così, giusto?

Beh, vediamo se funziona. Chissà…per ora penso possa bastare.

 

 



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Un diario per fissare momenti e memorie altrimenti perse, dunque, che resta online e sfugge alla sfera privata solo per soddisfare quel poco di vanità che mi tiene lontano dal definitivo annullarmi: in pratica in vita.

Non troverete segreti, perché quei pochi che ho non li racconto e non li ammetto nemmeno a me stesso.

Antonio “Zanna” Zanoli

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